Fiera, lavoratori beffati: salta l’accordo per la ricollocazione
La grande beffa per i lavoratori della Fiera di Genova è arrivata attraverso una comunicazione da parte dei vertici dell’ente ai sindacati. <A sessanta giorni dall’accordo sottoscritto con Comune di Genova e Regione Liguria, in merito alla ricollocazione dei dipendenti – dicono i sindacati – ci è stato comunicato che non ci sono le condizioni per onorare l’intesa perché la politica non è in grado di delineare il futuro>. Se entro il 10 giugno non arriverà una risposta soddisfacente o una convocazione dagli enti pubblici, sarà protesta
Ed è subito bagarre: ai sindacati è andato di traverso l’incontro di ieri in Confindustria durante il quale i liquidatori della Fiera e i vertici del Porto Antico hanno comunicato che l’accordo secondo il quale sedici dipendenti sarebbero stati ricollocati nella Porto Antico Spa, anche se non è mai stata direttamente menzionata, ma che avrebbe dovuto garantire un futuro alla fiera, non si farà più.<Fermo restando che non è ammissibile che gli ultimi dipendenti non abbiano garanzie occupazionali, il sindacato chiede a Comune, Regione, Autorità Portuale, Camera di Commercio e Città metropolitana di esprimersi rapidamente in maniera inequivocabile sul futuro delle aree oggi in uso a Fiera di Genova e non solo> – continuano unitariamente i sindacati -.L’intesa era stata raggiunta con molta fatica e molti mal di pancia lo scorso 6 aprile e sancita con le parti interessate il giorno successivo in Regione. Inutile dire che i sindacati e soprattutto i lavoratori non se ne staranno a guardare: <Cgil, Cisl, Uil unitamente alle categorie che seguono Fiera Genova Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil chiedono a Comune e Regione e a tutti i soci di assumersi da subito le proprie responsabilità compiendo scelte utili a dare un futuro all’area così da garantire lo sviluppo e il mantenimento dei livelli occupazionali – scrivono ancora i sindacati, che concludono con un monito preciso – se non a nessuno di usare i dipendenti per interessi di partito o corrente, pertanto: se entro venerdì 10 giugno non riceveremo una convocazione da parte di Comune, Regione e Autorità Portuale, manifesteremo tutta la nostra indignazione fino a quando non sarà risolta la vertenza>


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.